Passa ai contenuti principali

Post

butterfly.

Delia amava la solitudine. Ci stava bene dentro. Aveva tutto lo spazio che voleva, ma vi era posto solo per lei e lei soltanto. Stava bene da sola e non considerate questa forma di ermetismo come uno scudo, una difesa dal mondo, una forma di sociopatia, era solo uno stile di vita. Viveva in un grigio monolocale con una farfalla come animale domestico, che stava lì, sulla parete, sottile, immobile. Uno schizzo impercettibile di colore. Delia stava ore con la faccia appiccicata al freddo muro e le parlava della vita, dei libri, della musica, dell'originale crudeltà dell'uomo, della sua precaria lucidità dominata dal vizio e dalla dipendenza, della prigione della materia, del fuoco distruttivo dell'esaltazione, degli alberi ricoperti di cenere umana e di Vittorio, di Vittorio che rendeva piccolo il suo universo, già così incerto. Vittorio, così simile a lei e così passeggero, che invadeva la sua intimità con l'aria, l'acqua, il fuoco e la terra senza po...

discovery.

Ieri ho scoperto di esser stata, in passato ovviamente, una ragazzina spudorata. Io. Spudorata. Una grassa ragazza con l'acne e la riga in mezzo ai capelli che ci provava con i ragazzi palesemente. Senza accorgersene. Okkei, ero (e sono) piuttosto impacciata, parlavo ad alta voce e ridevo in modo isterico, ma da qui a dire che "si vedeva che ci provavi con me" no. Considerando che sin da piccola sbagliavo persona (e sponda) vorrei riappropriarmi di quella incosciente ingenuità guidata da ormoni che tutt'ora pretendono l'ego che gli spetta. Da piccola ero cosciente che ci fossero ragazzine mooolto più carine di me. Ora sono cosciente che ci sono ragazze e donne molto più brillanti di me,  ma non come me. Eppure se tornassi indietro non so da cosa potrei salvarmi, forse non proverei nemmeno un po' a recuperar mi. Ora raccolgo solo i cocci di quello che è stato e provo a ricostruir mi . …lo guardai negli occhi,  quegli occh...

N.2013 M.2013

Un mio amico si è fatto l'esame di coscienza di fine anno e mi ha chiesto se mi doveva dei soldi. Io non ci credo ancora. E rido perché è la prima cosa "sensata" che sento oggi. La gente non fa altro che creare nuovi e positivi propositi che puntualmente non soddisferà. Non ha senso. Come non ha senso l'attesa per la fine e l'inizio di un nuovo anno, perché ci si aspetta sempre troppo e si ottiene sempre troppo poco. Bitch please. Io adoro stare in mezzo all'anno, periodo Maggio/Giugno, quando ancora si ha tempo di lasciar perdere o provarci ancora, senza l'ansia di ricominciare, senza la speranza di trovare qualcosa di meglio, senza l'angoscia di aver fallito. Schopenhauer dice :  « La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere e gioia .» ,   ecco a metà anno io mi trovo immersa in quei labili piaceri. Comunque, aspetto  impaziente l'oroscopo...

cenere calda.

Era l’alba. Un timido sole filtrava tra gli alberi, appena caldo, appena luminoso. Ma lei restava ferma lì, appoggiata al pilastro di legno del portico, avvolta da una coperta che profumava di ricordi. Avrebbe voluto fermare il tempo perché, si sa, la luce spazza via ogni residuo di oscurità, la nebbia si dissolve mostrando ogni peccato commesso, una carezza mancata, uno sguardo fugace che in quel momento si conserva, come un fotogramma in loop di una pellicola rovinata. E le sue guance presero vita. Si portò le mani sul viso. Avrebbe voluto mettere a suo posto ogni pensiero, sensazione, movimento, sospiro, eppure restava immobile, paralizzata dalla reminiscenza di quella biblioteca disordinata di emozioni. Un grammofono suonava note graffiate su, da qualche parte e fu scossa da brividi. Tutte le persone che amava erano lì: suo padre e sua madre che ballavano appena, sua nonna che li guardava, suo nonno che con un cappello calato sulla testa sorrideva e lui lì, accan...

"Il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile..."

In questo periodo passo molto tempo al telefono, vedi per cercare casa, per appuntamenti, per litigare, per lamentarmi, e altre cose seccanti, e il 40% delle volte il telefono squilla a vuoto. Quindi, per non esasperarmi ho imparato a sorridere all'idea che magari non mi rispondono perché stanno facendo l'amore. E' una cosa bellissima e terapeutica. Poi capita che non rispondo nemmeno io c: Lady H.

Testimoni.

Fa così male leggere tra i pensieri chiari di un uomo. Pensieri che erano parole, gesti, emozioni, verità uniche, irripetibili. La sensazione di impotenza davanti a quei ricordi, a quei sentimenti che furono ma che segnarono la sua esistenza. Xenofobia . Paura di essere diversi, nuovi. E di non essere sopraffatti da quel che è stato già fatto. Gelosi del passato. Testimone di un amore,  non il mio. Lady H.

prime volte.

Serranda chiusa. Solo la luce del pc acceso. Il ventilatore sparato addosso. E l'ennesimo album ascoltato per l'ennesima volta. Mi sono resa conto di essere una tipa da punto e accapo. Si ragiona meglio così. Si ha anche la possibilità di iniziare un nuovo discorso quando si vuole. E ad ogni capoverso si respira. E' come se ogni volta fosse la prima. Perché, diciamolo, la prima volta è unica nel suo genere. Come la prima volta che ti ubriachi, che mangi un fico appena colto, la prima volta che sali su un palcoscenico, quando ti batte forte il cuore per un ragazzo, la prima volta che baci una ragazza o quando il ragazzo che ti piace ti guarda (magari stava guardando quella dietro di te). La prima volta che guardi negli occhi la tua migliore amica e scoppi a piangere e a ridere contemporaneamente perché siete accomunate dalla stessa stupidità. La prima volta che ti senti viva. La prima volta che baci un ragazzo, la prima volta che lo tocchi e la prima volta co...