"Jenni, esci da quella vasca! Finirà per prendersi un accidente quella ragazza..." disse allontanandosi dalla porta mia nonna. "Fa caldo, lasciala stare." Ero così rilassata che riuscivo a sentire il fumo della sigaretta uscire dalla bocca di mio padre mentre parlava e il frusciare della gonna di mia nonna tra le pareti strette del corridoio. Avevo perso la cognizione del tempo, anche dello spazio. Erano passati minuti, ore, decenni? La schiuma si era già dissolta, ma avevo il profumo del sapone alla vaniglia su per il naso. Guardavo lo scorrere delle nuvole dalla finestra sul soffitto. Avevo la sensazione di essere fuori, nessun muro a separarmi dal mondo, nessuna pelle, nessun cuore, solo il lento e ritmato viaggiare delle nuvole spinte dal mio respiro. Sola con il mondo attorno. Vulnerabile per esser cresciuta così in fretta. Indefinita come i sentimenti. Cosa c'era che andava? Tutto. Dall'odore dei pancake in cucina, dall'abbaiare d...
punti di vista...