... in frac

... in frac

martedì 30 aprile 2013

Un cucchiaino di limoncello con S. King.

Sono giorni che ho un lancinante dolore al basso ventre.
Non è un dolore fisico.
Parte dalle braccia, mi fa venire la pelle d'oca, mi fa il solletico ai fianchi e poi si ferma lì, in attesa di qualcosa.
qualcuno.

Dave non mi aiuta affatto, continua a dimenarsi come il peccato che desidero commettere.

A proposito di peccato, qualche giorno fa ho acquistato e letto "Carrie", di Stephen King.
L'Estate scorsa mi hanno fatto scoprire questo fantastico scrittore e me ne sono innamorata; della sua scrittura che ha qualcosa che rasenta il sacro.
Una scrittura fatta di aggettivi, dettagli, come piace a me.
E non puoi fare a meno di affezionarti ai personaggi, sbagliati, sociopatici, eccentrici che siano, non puoi fare a meno di seguirli nel loro viaggio e ti ritrovi lì, circondato da colori un po' vintage, con i bordi strappati e qualche macchia.
Con Carrie ti ritrovi il sapore del sangue in bocca, ma è un sapore legittimo, doveroso.
Basta con l'innocenza.
Basta chiudere gli occhi.
L'uomo nero esiste.
Come Gesù Cristo con i suoi fondamentalisti.
I bambini di King sono gli unici esseri umani esistenti al mondo.
Anche John Coffey ( come il caffè, ma si scrive in un altro modo ) ne "Il miglio verde", in fondo è un bambino.

E i bambini ti spiattellano la verità dritta in faccia : "Non ne posso più del dolore che sento e vedo, capo. Non ne posso più di vivere in strada, solo come un pettirosso sotto la pioggia. Mai un amico da andarci assieme, un amico che mi dice da dove veniamo e dove siamo andando e perché. Non ne posso più della gente cattiva che si fa del male.Per me è come cocci di vetro piantati nella testa. Non ne posso più di tutte le volte che ho voluto rimediare e non ho potuto. Non ne posso più di stare al buio. Soprattutto è il dolore. Ce n'è troppo. Se potessi smettere di sentirlo, lo farei. Ma non posso."

Bambini che se si trovano in una situazione difficile a seguire si troveranno in una situazione TRAGICA.

Ma questa è la vita, fatta di bigotti, schiavi del potere e di mamme che nel bene o nel male ti proteggono e ti amano.

"Era circondato dalla morte, la morte di cui era fatto mezzo mondo, e non c'erano arcobaleni"
-Il Talismano. 

Ma Stephen non parla di morte, parla di realtà in altri termini e voi lo amerete per questo.

Realtà in cucchiaini di limoncello.


 Lady H.



martedì 23 aprile 2013

Il Growl è Donna.



In ricordo della mia frivola adolescenza poser metal, qualche tempo fa sono andata ad un concerto appunto metal e devo dire che ne sono uscita leggermente indolenzita quanto euforica.
Non era un semplice gruppo quello sul palco, non era il solito gruppetto e non c'era il solito pubblico.

Quelli sul palco erano i LyricaLCross e quello sotto era un pubblico amato, venerato.



Quattro componenti, tre uomini e una donna che sono scesi a patti col diavolo per avere al posto del sangue il fuoco della passione per la musica, carisma,  forza e amore per i fans.


Cos' hanno in più i LyricaLCross rispetto agli altri?

  • Hanno una cantante, Emy LC Vice, che oltre ad essere l'ideatrice del progetto è anche colei che trascina il pubblico in una vera e propria "wall of death" di emozioni, euforia e follia quasi primordiale.

  • Hanno un batterista,  Fabry LC Horns, che a colpi di doppio pedale inarrestabile, diventa una macchina da guerra che scandisce ogni battito di rabbia di un pubblico in estasi.


  • Hanno un bassista,  Ale LC First, un concentrato di muscoli che dal basso delle sue note crea un vortice di suono duro e violento capace di scatenare una folla in delirio.



  • Hanno un chitarrista, Pedro LC Shingle, dalla cui chitarra non si libera altro che stile, brividi e carnalità facendo tremare il pubblico con i suoi riff  e assoli travolgenti.



  • Hanno un Pubblico pazzo, un pubblico duro, energico, arrabbiato e che ama i loro live.
    Un pubblico soddisfatto.




Alternando dei veri e propri spettacoli si trasformano in soldati, macellai, chirurghi  e poderosi e sensuali scozzesi in kilt per la loro e nostra madre musica.

Quindi, se avete voglia, se siete amanti del genere o anche se non lo siete e vi va di vedere un bel concerto, con la gente giusta, l'ambiente giusto e la giusta atmosfera, se siete nei paraggi di Catania o se vi va di prendere la macchina, il treno, l'aereo e raggiungerli li troverete il 27 Aprile in via Santa Maria del Rosario, 28, alle 22:00, in collaborazione con i LyricaLCross:  i New Disaster Order - Sepultura Tribute e Jude (Special Guest con Emy), B5, i Criminal Society - R.J Dio Tribute, Djset Rammstein Tribute, armati di rabbia, devastazione e carisma, e come Aftershow djset a cura di Mik Von Rap.
Pronti a spaccare in due il palco a colpi di growl al femminile, pogo, headbanging  e suono brutale, pronti a farvi tornare a casa un po' come sono tornata io dal loro ultimo concerto, piena di vita.


LINK DELL' EVENTO
FACEBOOK: LyricaLCrosS
FB: Criminal Society

Lady H.


Live LyricaLCrosS.



martedì 16 aprile 2013

Occhio a Pietro Blanca!


Oggi ho voglia di parlarvi, attraverso uno schermo, di un artista: Pietro Blanca. 
Non è un’intervista.

E’ una confidenza, la mia.

Pietro Blanca, un quasi venticinquenne di Catania, non si limita a professare una sola forma di talento, ma una vera e propria molteplicità di virtù.
Un  “poliartista”, mi piace definirlo.



Cresciuto in un ambiente lirico, passata l’infanzia da voce bianca,
ecco che il timbro vocale cambia, si fa più cupo, la barba inizia a crescere; è un giovanotto ormai e ha scoperto come conquistare il cuore delle ragazze: con la chitarra.


Così inizia a farsi da sé.

in basso, in ginocchio
Da autodidatta prima e sotto la guida di maestri poi, si lancia nel mondo del Metal con i “Lost Ape Of Killa”.
Dopo anni di pogo, dopo parecchi successi nell’ ambiente catanese e non, dopo aver fatto crescere in altezza una folta chioma riccia per fare headbanging, ci dà un taglio, nel vero senso della parola.
Tolto il codino, scopre il suo lato tenero e si cimenta nel cantautorato.





Sfiorando la tastiera dalla sua chitarra acustica con note malinconiche e ricche di sentimento, colleziona complimenti e la stima di chi ha il piacere di ascoltarlo, non solo dal vivo, ma anche su YouTube.
Ed è proprio grazie a questa piattaforma che capisce di doversi espandere.

Inizia così ad appassionarsi di videomaking e di fotografia.
E ci riesce.
Scatti ispirati dalla fortuna dei soggetti, ritratti intrappolati dalla tecnica fortuita "accademica",  paesaggi resi onirici dalla post-produzione.


Una passione che guida il gusto nelle inquadrature.
Una passione che destabilizza lo spettatore.
Una passione che lo rende vivo e dinamico.

Ma l’origine è sempre una, mamma Metal non mente mai, così torna a cavalcare l’onda del suono duro con i “LyricaLCrosS” (di loro ne parlerò meglio in un altro post!).

a destra

A gambe divaricate, con un’espressione dura in viso, o seduto su un letto assorto nelle sue canzoni, o ancora ilare nel suo sdoppiarsi, ha la capacità di farvi pensare: “Caspita!, è bravo.”
 A tratti geniale,  oserei dire.
Questo è  il mio personale ritratto di Pietro Blanca.
Un ragazzo che ha dato tanto, ma che darà ancora moltissimo.
Ai posteri l'ardua sentenza.


A voi i link utili per conoscerlo meglio:

Facebook:  Pietro Blanca
YouTube#2: Contaclysm
Twitter: Pietro Blanca
Google+: Pietro Blanca
Myspace: Pietro Blanca 


Lady H.



(Buon Natale a tutti!)


lunedì 15 aprile 2013

Welcome to my world.


Getto il pigiama sul letto.
Vorrei che fosse fatto di cristallo per ridurlo in mille pezzi.
E sono solo le 11 del mattino.
Questa settimana inizia davvero bene.
Mi vesto con rabbia, vorrei graffiarmi ovunque.
Metto scarpe più grandi della mia misura.
Sono di maman.
Esco sbattendo il portone.
La gente si gira dalla mia parte.
Prego che l’ossigeno torni al cervello.
“Buongiorno.” Occhiolino.
La gente ha deciso di morire. Oggi.
Torno a casa e mi siedo al pc.
Benvenuti nel mio mondo.
I Depeche Mode mi accolgono così.
Benvenuti nel mio mondo, Dave ha ragione.
Gli occhi a me, gli occhi a me, gli occhi  a me…
Devo impazzire una volta ogni tanto,  permettimelo.
... sai, c’è gente oggettivamente bella. Poi ci sei tu, oggettivamente rompicoglioni.
Almeno hai qualcosa di oggettivo.”
DIO, come amo questa sensazione adrenalinica.
No, sono le solite cose, le solite cose che ad un certo punto escono per quello che sono.
Sono una Nazista.
Sensazione di vittoria e sconfitta nello stesso momento.
Come la si può definire?
Orgoglio.
Gelosia.
Egocentrismo.
Irrazionalità.
Amore.

Lady H.