... in frac

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venerdì 2 novembre 2012

"Tu dici non ho niente..."


"L'intelligenza richiede un coraggio incredibile, necessita di una vita avventurosa: richiede che tu sia perennemente in viaggio nell'ignoto, su mari inesplorati. [...]
La gente ha paura dell'ignoto, con lo sconosciuto si sente insicura... non si vuole andare al di là di ciò che è familiare;
" Osho.

La sicurezza del certo non è che una trappola per ogni essere vivente, circondato da una ragnatela costruita da preconcetti che ti tolgono il disturbo di scoprire nuove cose.
Un vecchio detto siciliano recita: "Cu lassa a veccia ca nova, sapi chi lassa e nun sapi c'attrova.", che tradotto significa che chi lascia la vecchia strada per quella nuova sa cosa lascia ma non sa quello che trova, e tutto ciò è estremamente vero.

Ci ostiniamo, chi per pigrizia, chi per apatia, chi per propria volontà, a stare fermi e ci lamentiamo, siamo un continuo lamento, un continuo piangerci addosso, un continuo sospirare infelice.

Purtroppo non crediamo nelle nostre capacità, quando alla fine non ci servono le capacità, non ci serve neanche la fortuna, dovremmo solo avere coraggio di fare un passo in più, tanto guardandoci alle spalle avremo comunque una certezza, il passato e chi dice "non si può tornare sui propri passi, non si può tornare indietro" dice il falso (secondo me).
La verità è che per regredire non ci vuole niente, è l'evoluzione che ci costa ogni volta una vita, a volte anche due/tre.

Possiamo, chi più chi meno, ma possiamo, anche nel nostro piccolo.
Non per forza dobbiamo pretendere l'infinito, l'ambizione non ci da che insoddisfazione, dovremmo semplicemente imparare a sorprenderci un po' di più e questo come se non scoprendo qualcosa di nuovo, rischiando quello che si sa per conoscere qualcosa di nuovo, un continuo meravigliarsi?!


Lady H.







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