... in frac

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sabato 21 luglio 2012

"Ho invitato uno strano pagliaccio di nome IT al tuo compleanno."

Le noie dei compleanni in famiglia sono parecchi:
1) devi aspettare gli altri invitati.
2) la fame bestia.
3) parlare di malattie con i nonni.
4) i regali non sono per te.
5) e il canto dei grilli in Estate ti fa estraniare e ti fa pensare al sesso. Almeno per me.


Ebbene, queste ricorrenze, se non riguardano me o i miei amici più intimi, sono di una tristezza e di una palla assurda.
Ti ritrovi a tavola che aspetti di mangiare e cala il silenzio, "Ah, oggi fa un caldo!" dice qualcuno, "Madonna, hai ragione!".
L'imbarazzo di parlare del tempo.
Per fortuna c'è la birra e così cogli l'occasione e ricominci ad immaginare le sue mani che scivolano su di te e ti fanno perdere la testa, il suo sguardo divertito mentre ti contorci sotto i suoi tocchi e...
"AAAAH" i bambini iniziano a rincorrersi e ad urlare e le nonne che li difendono guardandoli con tenerezza.


Istinto omicida.

Perché?
Che senso ha?
"Per riunire la famiglia", scuse ipocrite, tradizioni, mainstream  a cui non credono nemmeno gli hipster, oramai.
A fine serata ti ritrovi seduta sul cesso, cercando di ricordare qualche dettaglio della serata.


Personalmente il mio prossimo compleanno lo passerò tra lenzuola profumate, magari tra le braccia del mio amante, circondata da cheesecake e sigarette.


Intanto, un buon non-compleanno a noi.


Lady H.

2 commenti:

  1. hai ragione, non c'è niente di più noioso di questi ritrovi familiari.
    Auguri per il blog!

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    Risposte
    1. La cosa triste è che prima eravamo noi quei bambini che si rincorrevano intorno al tavolo.
      Ero odiata.

      Ora odio.

      Comunque grazie mille :D

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